Vai al contenuto

La tua selezione

Non ci sono articoli nel tuo carrello.

Accedi

forte_forte parigi

delicato e accogliente, femminile e forte. protagonista il granito, prezioso l’onice rosa.

parigi

11 Rue de Grenelle

75007 Paris

lun – sab

10:00 – 19:00

dom

Chiuso

boutique parigi is oniric

ogni sguardo, un percorso. tempo sospeso di una classicità emozionale e senza tempo, scolpita da mani e sentimento. lo spazio è immaginato come un racconto di atmosfere, materie e sensazioni. protagonista sui pavimenti, sulla boiserie e negli elementi d’arredo è il granito, percorso da tracce luminescenti di quarzo e inserimenti d’ottone, posato in pattern geometrici che ne scaldano e scardinano la solidità mascolina. 

l’onice rosa è una presenza femminile e preziosa che punteggia il discorso spaziale: un tavolino, una parte del banco cassa, il gradino d’ingresso.

l’armonia di rette e di curve, di grigi e rosa, di candori e luminescenze metalliche è carattere definente. una parete curva ricoperta di foglia d’oro contiene l’area magazzino; i camerini sono chiusi da ante battenti d’ottone smerigliato, accoglienti e ovattate. sedute e vasi aggiungono un tocco domestico, caratterizzando lo spazio con presenze vegetali che infittiscono la narrativa materica. trittici di specchio, tende di lino bianco a tutta altezza, chandelier che avvolgono le colonne danno nuance. 


solitaria e astratta presenza figurativa dalla plasticità emozionale, una scultura dell’artista franco–israeliano achiam tratteggia la silhouette sinuosa di una donna assisa.

nel cuore di saint germain

uno spazio permeato dal calore del tocco umano, lirico e imperfetto, sempre vivo nei trattamenti e nelle finiture, cui il fatto a mano regala presenza e carattere. l’equilibrio di elementi e segni contrastanti definisce un'armonia piena di sorprese, nella quale delicatezza e assertività sfumano una nell’altra. lo spazio accoglie e fonde echi tangibili, da jean prouvé a carlo scarpa, trasformandoli in suggestioni. 


la sensazione è di entrare in un non luogo di sogno, nel quale il noto e il familiare ubbidiscono a logiche non prescrittive. il punto di vista diventa punto di fuga.