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forte_forte loves pauline guerrier and erwin aros

gli abiti, le opere e la musica si mescolano e invitano alla contemplazione.

“corde vocali” nasce dall’incontro tra giada forte, pauline guerrier ed erwin aros. un momento di riflessione in un tempo in cui il mondo intorno a noi sembra fuggire sempre più velocemente.

pauline guerrier e giada forte

l’inizio di tutto è una ricerca sulla voce e sulle corde vocali.

il potere evocativo e simbolico della voce sta nel fatto che essa costituisce l’identità, un riflesso dell’anima, l’impronta delle nostre emozioni. sin dalla nascita, la voce materializza il grido della vita, un suono così fragile eppure così potente.

giada forte e pauline guerrier rivolgono il loro sguardo all’esistenza e attraverso la loro visione artistica e simbolica, mettono in discussione l’identità nelle sue forme più intime: il corpo e la voce.

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partendo dall’anatomia delle corde vocali pauline guerrier e giada forte plasmano, dalle loro personali prospettive, l’organo fonetico.

pauline guerrier nel suo atelier

i tableaux di pauline guerrier e lo studio scientifico della fisiologia della laringe.

per la realizzazione di queste opere pauline utilizza ed interpreta i tessuti dell’archivio forte_forte, accuratamente selezionati da lei stessa. questo lavoro è presentato sotto forma di pannelli decorati, alla ricerca di paesaggi astratti segnati da curve e linee che simboleggiano voce, suono, natura e vita.

la mue – acte ll, scène l, tableau 1– 4
la naissance – acte l, scène l, tableau 2

i 14 tableaux sono divisi in 3 scene: nascita, mutazione, accettazione.

ogni nastro di tessuto, strappato con precisione e poi meticolosamente pieghettato e assemblato a strati, forma altrettante linee di fuga che percorrono queste opere monumentali disegnando sottilmente la ruvidità e la bellezza delle corde vocali.

rx gallery – paris
rx gallery – paris
giada forte nel suo atelier
il trench jacquard “l’introspection”

la collezione di giada forte gioca con gli stereotipi femminili e maschili.

la capsule corde vocali, composta da 14 pezzi, esalta e rivoluziona il guardaroba iconico dell’uomo e della donna. gli abiti vengono decostruiti e ricomposti: l’interno vive all’esterno, l’impercettibile si rivela. una sinfonia visiva che esalta una forma di libertà e suggerisce consapevolezza.

jaquards tessuti in lino, tele di cotone malfilé, organza di seta, popeline croccante: materiali naturali e contrastanti che manifestano la loro autenticità. un gioco di materiali dove la delicatezza si oppone al vigore, sfugge a qualsiasi classificazione. 

colori scuri come nero e blu notte sono in contrasto con le sfumature tenui e femminili del cipria e dell’ecru. l’iridescenza ne riflette lo scintillio mentre gli arabeschi, stampati e ricamati, raccontano il movimento delle opere di pauline.

erwin aros

infine, il tocco musicale di erwin aros.

la performance, pensata come un rito d’iniziazione, è composta da tre parti estratte da tre opere: “l’humana fragilità” di monteverdi, “tis nature’s voice” di henry purcell e “la barcheta” di reynaldo hahn. accompagnato da un piano, erwin aros arrangia queste tre arie in modo da crearne una sola, proponendo un’armonia contemplativa in cui la voce (contro – tenore), arroccata tra gli acuti, è come sospesa.

questa collaborazione ci incita a capovolgere la nostra visione personale e a considerare la persona andando al di là dell’evidenza e della sembianza fisica.